… C’è solo bisogno di sentirsi felici ...

    Avevo 9 anni quando feci la Prima Comunione.
   Gli zii di Roma, mi avevano regalato “L’ENCICLOPEDIA DELLA FANCIULLA”.
   Mai regalo più azzeccato arrivò nelle mani della persona giusta! Sei piccoli grandi libri che ho letto, riletto, studiandone sin da subito i saggi suggerimenti. Erano gli anni ’60 e le regole di bon ton con indicazioni di comportamento per le brave ragazze da marito, venivano impartiti vuoi nella scuola, come in famiglia sin da bambine. “La Cucina” era il n°1, “il Cucito”,”Il Lavoro a Maglia”, “Come  Disporre i Fiori”, “Come tenere la Casa”, “Come ricevere le Amiche”!!!!...
   Fortuna volle che sin dall’infanzia abbiamo sempre abitato in grandi case con giardino, orto e soffitte … le mie stanze preferite, su in mansarda a tetto, più vicine al cielo per volare … e quanto c’ho volato con la fantasia, frugando in bauli, armadi e casse piene di oggetti misteriosi … Oggi ero “piccola Creola” che partiva per il collegio..., domani contadinella alla scoperta degli animali della fattoria … quanti pomeriggi di pioggia trascorsi a trasformar colori e simulare scene di vite sconosciute che facevo diventar reali adattando situazioni con la più assurda, sfrenata, “veritiera” immaginazione …
   Le amiche, ne ho sempre avute tanta, si divertivano con me, mettevo a loro disposizione ogni genere di oggetti … i miei Compleanni erano Feste-Avventura, pomeriggi in cui mamma serviva la cioccolata calda con torte alla frutta … ma poi: l’adolescenza , 14 anni e si è  donne!...amici che crescono, che ti cercano, e tu ne cerchi nuovi e allarghi il giro e aggreghi gruppi coinvolgendo gli uni con gli altri animando la Festa da provetto istrione …       
   Gennaio, i miei compleanni in mansarda … Luglio, mio fratello ha la meglio col giardino; il berceau che diventa pista da ballo per i lisci da “mattone”… lampioncini alla veneziana che mandano i colori della carta illuminata attaccati sotto il grande albicocco che riempie il pratino … panchine, angoli che comincio a creare per favorire la magia della sera … fiaccole, decori a tema, buffet fatti in casa ma presentati seguendo un armonica ed accattivante disposizione che solo io dovevo curare!.........Feste, feste, feste …. ogni occasione era un pretesto per farne una, e mia madre che riversava i suoi suggerimenti da ricordi di signorina nella sala da ballo gestita dal nonno Aldo, e papà che inizialmente ostile, alla fin fine si prodigava sempre ad inventare qualche genialità per gli effetti luminosi o la stesura di biglietti e cartelli per vere e proprie cacce al tesoro …..il giradischi ci accompagnava con le sue interruzioni tra un 45 giri e l’altro, il “mangia dischi” ci seguiva sul “Ciao” per le scampagnate primaverili … arrivò il primo stereo … e poi l’amplificazione , pianola e sax  il “duo Viva “quell’estate del ’96 quando raccolsi i cari vecchi amici di sempre e le nuove frequentazioni per segnare una fase del mio percorso di vita!....

         

… Non c’e bisogno della ricorrenza conclamata per far festa …
… Non c’è bisogno di centinaia di persone da invitare per dare una festa …
… Non c’è bisogno di sconvolgere il mondo con effetti speciali!
C’è solo bisogno di sentirsi felici e voler far gustare ai nostri amici la nostra felicità!!!
Questa per me è già ragione di  FESTA!!!
Coinvolgiamoli, parteciperanno!
Coccoliamoli, vi ameranno!
Divertiamoli, si ricorderanno di voi! E non è questo il motivo per farne una?!?!?
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